16 febbraio 2011 mercoledì
Sono a scuola. Ho un'ora di buco perché il IIIB è andato a Villa Sciarra con la mia collega di Francese. Scrivo qualcosa a ruota libera, prima di immergermi nuovamente nella lettura di luca bianchini, siamo solo amici. Mi piace insegnare. Mi carica la scuola. Mi piace anche quando la preside mi chiede di andare in una classe a fare il SUPPLENTE. Sono un prof atipico. Perché insegno a piccoli gruppi di 6, max 9 persone. E quindi mi emoziono quando entro in una classe con 25. Non sono autoritario e non so imporre con le urla la disciplina. In genere sto zitto e aspetto in piedi se c'è chiasso. Diciamo una preghiera in inglese e poi ci sediamo. Ma non sempre. Solo se c'è molto chiasso. A volte parlo in inglese. Riesco ad esprimere meglio i miei sentimenti, il mio stato d'animo. Credo che nella scuola si dedichi troppo tempo a leggere e scrivere a discapito del parlare e dell'ascoltare. Ho spiegato al IV B il lavoro che abbiamo fatto su Facebook. E alcuni si sono iscritti all'ACCOUNT di Praga di Giuliana Falconieri. Federico mi ha detto che andava a scuola con Giacomo alle Medie. Era il suo compleanno ieri. Giacomo si chiama anche il protagonista di "Siamo Solo AMICI". Sono riuscito a leggere solo 13 pagine (da 57 a 70) in 50 minuti, dalle 9:00 alle 9:50. Mi piace quando leggo qualcosa che credevo di pensare solo io. Come la paura di dimenticarmi le password e i pin. Io mio stratagemma è di trasformarli in una data, tipo l'8 aprile (la mia ex moglie mi ha chiesto di tornare insieme). Anche perché le date ritornano nella mia vita. Se 7 anni fa è successa una cosa importante per me in quel giorno si ripete.
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